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Podere Lovolio: una storia di natura, arte e spiritualità nel cuore della Versilia

Il Podere Lovolio nasce nel 2010 a Massarosa, nel cuore della Versilia toscana, a pochi passi dal suggestivo Lago di Massaciuccoli. Questo luogo speciale è il risultato della visione della Fondazione Pomara Scibetta – Arte Bellezza Cultura, che ha trasformato un antico casolare in un progetto unico, capace di unire agricoltura sostenibile, ospitalità rurale e arte contemporanea.

Fin dall’inizio, il desiderio della Fondazione è stato quello di creare uno spazio autentico, in armonia con l’ambiente, dove i valori di arte, creatività e spiritualità potessero fondersi con la bellezza del paesaggio toscano.

Il nome stesso – Lovolio – racconta l’amore per la terra e la natura in tutte le sue forme: la presenza di animali che vivono in completa armonia con l’uomo, la bellezza delle serre, degli agrumeti e degli uliveti capaci ogni anno di regalare il migliore olio biologico, una produzione privata e non commerciale.

Il giardino d’arte che circonda la struttura ospita numerose opere contemporanee, tra cui spicca la scultura dell’insegna, ispirata alla celebre opera LOVE di Robert Indiana – un simbolo perfetto della missione del Podere: coltivare bellezza, relazioni e rispetto per la natura.

podere lovolio opera lovolio

Intervista al fondatore: Giuseppe Scibetta

podere lovolio giuseppe scibetta

Dottore, com’è nata l’idea di creare il Podere Lovolio e cosa l’ha spinta a realizzarlo?
Il progetto del Podere è nato da un mio desiderio profondo: produrre un olio extravergine di oliva di alta qualità, biologico, seguendo metodi di raccolta e produzione più semplici e in sintonia con l’ambiente, a differenza delle pratiche più complesse di altre zone. L’obiettivo era creare un prodotto eccellente che valorizzasse la natura circostante senza comprometterla.

 
Ma perchè ha scelto proprio Massarosa per fondare il Podere Lovolio?
La Toscana, da molti anni la mia seconda casa, è diventata il luogo dove, con l’aiuto di un collaboratore, abbiamo scoperto un uliveto storico con 360 piante di ulivo e alcune serre. Abbiamo mantenuto parte delle serre per l’agricoltura biologica, avviando il percorso verso la biodinamica steineriana. Oltre alle 360 piante, ne abbiamo piantate altre 1.000, con l’intento di produrre olio per la famiglia e gli amici. Abbiamo acquistato il frantoio “OLIO MIO” per gestire tutto il ciclo di produzione in casa e ottenuto la certificazione per l’olio biologico.

Intervista al fondatore: Giuseppe Scibetta

podere lovolio giuseppe scibetta
Dottore, com’è nata l’idea di creare il Podere Lovolio e cosa l’ha spinta a realizzarlo?
Il progetto del Podere è nato da un mio desiderio profondo: produrre un olio extravergine di oliva di alta qualità, biologico, seguendo metodi di raccolta e produzione più semplici e in sintonia con l’ambiente, a differenza delle pratiche più complesse di altre zone. L’obiettivo era creare un prodotto eccellente che valorizzasse la natura circostante senza comprometterla.
 
Ma perchè ha scelto proprio Massarosa per fondare il Podere Lovolio?
La Toscana, da molti anni la mia seconda casa, è diventata il luogo dove, con l’aiuto di un collaboratore, abbiamo scoperto un uliveto storico con 360 piante di ulivo e alcune serre. Abbiamo mantenuto parte delle serre per l’agricoltura biologica, avviando il percorso verso la biodinamica steineriana. Oltre alle 360 piante, ne abbiamo piantate altre 1.000, con l’intento di produrre olio per la famiglia e gli amici. Abbiamo acquistato il frantoio “OLIO MIO” per gestire tutto il ciclo di produzione in casa e ottenuto la certificazione per l’olio biologico.
E il Casolare?
Il casolare lo abbiamo ristrutturato perchè assieme al “tempo del lavoro” ci fosse anche il “tempo del riposo”: nasce come struttura complementare all’uliveto e, dopo, abbiamo richiesto un’autorizzazione perchè diventasse una struttura ricettiva.
 
Immagino l’iter sia stato complesso.
L’iter per la creazione del Podere è stato lungo e complesso, ma è stato possibile grazie alla passione e al supporto delle persone del posto, che hanno visto nel progetto un’opportunità per valorizzare il territorio e sostenere le imprese locali. Ogni fase è stata realizzata grazie alla collaborazione di professionisti e aziende locali, che hanno contribuito con il loro impegno, rendendo il progetto una fusione di tradizione, innovazione e sviluppo locale.
 
Come mai la scelta di esporre tutte queste opere d’arte?
La volontà di valorizzare la sensibilità locale e la vocazione artistica della zona ha spinto la Fondazione Pomara Scibetta, Arte Bellezza Cultura, a realizzare una serie di opere, molte delle quali attraverso concorsi per artisti locali. Queste opere sono nate per raccontare storie e percorsi, stimolando interrogativi sulla natura, sulla bellezza del creato e le sue contraddizioni. L’arte, secondo la Fondazione, è un mezzo per riflettere su se stessi e sul mondo che ci circonda, come esemplificato dalla frase presente in una delle opere: “L’arte è l’impronta migliore che ogni uomo può lasciare dietro di sé: sintetizza la bellezza del mondo.”